Intervista al Sindaco Carlo Dalla Pozza

Intervista al Sindaco Carlo Dalla Pozza

Il 21 dicembre come Associazione Civica Vince Altavilla abbiamo incontrato il Sindaco Carlo dalla Pozza per realizzare un’intervista sul primo semestre della nuova Amministrazione. Questo è il primo di diversi contributi che come associazione ci impegniamo a creare e condividere con la cittadinanza allo scopo di promuovere l’informazione politica nel nostro paese, stimolando un confronto fruttuoso e rispettoso di persone e istituzioni.

Ora voce alla Presidente di Vince Altavilla Sara Magaraggia e al Sindaco Carlo dalla Pozza 

Nel fare un bilancio di questo primo semestre di vita amministrativa quali sono per lei i maggiori successi e quali invece le difficoltà che avete incontrato nel realizzare le vostre aspettative?

Avevamo declinato in campagna elettorale un programma di minima per i primi 100 giorni e lo abbiamo rispettato. Avevamo pensato di mettere in sicurezza il Brolo, che di fatto è stato sistemato con un intervento corposo ed è ora aperto. Abbiamo messo in sicurezza la rampa della scuola Da Vinci, utilizzando un conglomerato drenante. Infine, forse il nostro più importante successo, abbiamo messo in sicurezza la scuola Marconi, in cui abbiamo fatto analizzare la presenza di alcune crepe presenti nel pavimento scoprendo anche la presenza di parti di amianto nel materiale di costruzione. Abbiamo fatto mettere un nuovo manto pavimentale nel primo e secondo piano, con un intervento accurato che è stato possibile anche grazie alla collaborazione del personale scolastico.

In merito alle difficoltà, non possiamo nascondere un momento di crisi in merito al personale comunale, dovendo affrontare la perdita di tre collaboratori all’interno dello stesso ufficio. Finalmente però si è aperta la possibilità di assumere e a breve cercheremo di emettere dei bandi di concorso per coprire le posizioni mancanti: un futuro pensionamento e l’assunzione di due operai (al momento la squadra operai è composta da un solo dipendente).

Entro il 2019 in campagna elettorale annunciavate l’apertura del cantiere della rotatoria della Cordellina, che al momento non è ancora stato avviato. C’è qualche novità in merito?

Ci sono due informazioni in merito. La prima è che per finanziare il cantiere siamo ancora in attesa dell’acquisizione della Società Regionale Veneto Strade da parte di ANAS, operazione sempre annunciata come imminente ma che non è ancora avvenuta causa aspetti governativi. Dall’altra parte però i lavori vanno avanti. Al momento c’è stato un tentativo di aggiornamento del progetto perché quello attuale non è conciliabile con la presenza della via che collega la strada statale con la piazza del Donatore, situata subito dopo il parcheggio accanto alla Farmacia. Siamo in attesa della risposta di Veneto Strade.

Qual è la strategia del comune di Altavilla Vicentina per attrarre finanziamenti europei?

Al momento stiamo attivando una collaborazione con un professionista che lavora tra qui e Bruxelles per raccogliere informazioni e direttive più precise. Tutti gli uffici, in modo particolare quelli dei lavori pubblici, prestano attenzione alla pubblicazioni di bandi a cui potremmo partecipare, ma è necessario un aiuto nella traduzione pratica dei nostri obiettivi, tra cui citerei il progetto di una nuova piazza e la creazione di un nuovo palazzetto dello sport. Siamo consapevoli che partecipando da soli a questo tipo di bandi non si riesce a ottenere molto, per questo con l’Unione Terre del Retrone stavamo ipotizzando di partecipare ad un bando europeo per la costruzione della nuova sede della Polizia Locale. Inoltre partecipiamo con altri comuni a bandi dedicati a progetti di tipo sociale: tra questi ve ne sono alcuni promossi dal comune di Vicenza, come quelli dedicati alla palestra digitale e a iniziative di co-housing per persone svantaggiate.

Il Comune di Altavilla è interessato ad acquistare immobili da destinare a persone svantaggiate?

Nel nostro comune questa funzione è devoluta all’ATER, strutturata per dare opportunità non di sussistenza ma di acquisto e riscatto degli affitti. Noi in realtà con ATER stiamo battagliando in merito agli edifici di via Verdi, che abbiamo proposto di acquistare, non per una ristrutturazione ma per la realizzazione di un parcheggio. Abbiamo infatti un grosso problema di parcheggi in quella zona, perché i posti attualmente disponibili non sono sufficienti a soddisfare le esigenze di abitanti, lavoratori, genitori che portano i figli a scuola e dei fruitori delle attività del CUOA. Stiamo cercando di risolvere il problema valutando la possibilità di spostare il nostro deposito allocato in una laterale di via Morosini, al fine di realizzare un parcheggio importante di una trentina di posti.

Per quanto riguarda le politiche giovanili: nel bilancio preventivo sono stati stanziati 3000€, avete in mente delle iniziative concrete in cui impiegarli?

Rispetto all’amministrazione precedente le politiche giovanili non sono più affidate ad un consigliere con delega, ma sono di competenza di un assessore, la dottoressa Cora Pellizzari, che ha già illustrato in consiglio comunale alcune delle iniziative che intende realizzare, tra cui un ciclo di conferenze dedicate al mondo giovanile. A breve stilerà un programma di iniziative più dettagliate da realizzare con le risorse messe a disposizione e che potranno essere anche implementante. L’assessore è a disposizione per incontrare i giovani cittadini e le realtà che si preoccupano di questa fascia di popolazione per immaginare insieme delle ulteriori attività da promuovere. Inoltre, l’amministrazione sostiene il progetto di apertura straordinaria della biblioteca come aula studio ad opera degli studenti, in collaborazione con l’associazione Banca del Tempo.

Uno dei motti della campagna elettorale era la volontà di coniugare continuità e cambiamento. La divisione dei consiglieri di maggioranza in due gruppi distinti, con la fuoriuscita da parte dei consiglieri della scorsa amministrazione nel gruppo misto, appare come una difficoltà a realizzare questo obiettivo. Come si pone il Sindaco tra le diverse posizioni interne alla propria squadra?

Per il momento non sono state evidenziate differenti posizioni, io penso e spero che la strada maestra sia il programma dell’attuale amministrazione, non della precedente. In campagna elettorale si lavorava su alcuni presupposti, il risultato elettorale ha dato dei risultati un po’ particolari che hanno determinato qualche sussulto. Questi sussulti ovviamente sono stati rimessi in una carreggiata che riflette un rispetto totale delle proporzionalità. Abbiamo dovuto mettere insieme le quote rosa, le proporzionalità, le promesse e le richieste fatte prima, un mix che ha formato una sorta di algoritmo da cui è nata l’unica squadra che poteva effettivamente emergere. Questa è la giunta che poteva essere conseguente alla composizione della lista e dei gruppi consiliari.

In che senso il risultato è stato particolare? La vostra lista ha ricevuto moltissime preferenze personali e la volontà degli elettori sembrava piuttosto chiara nel segnalare sia la volontà di continuità (pensiamo alle preferenze a Claudio Catagini) sia quella di cambiamento (pensiamo alle preferenze a Silvia Burò e Francesco Albera). Eppure la mancanza di unità è apparsa in più momenti, come durante l’elezione del consigliere Albera alla presidenza della commissione territorio, votazione su cui la maggioranza era nettamente divisa.

Sono stati particolari rispetto alle aspettative di alcuni singoli. Non è mai stato dichiarato che “il primo che arriva vince”, ossia che chi avesse ottenuto il maggior numero di preferenze avrebbe avuto una determinata posizione, ma ovviamente c’erano delle aspirazioni che hanno creato delle tensioni nell’equilibrio tra nuovi e vecchi. Ci sono delle dinamiche umane che poi si trasferiscono alla politica, il gruppo è eterogeneo e accordare 12 posizioni non è facile. La decisione di fare due gruppi io credo e spero possa agevolare il mio lavoro di Sindaco: dovrei avere due portavoce, i capigruppo, che mi permettono di essere più in sintonia, sempre considerando che ci sono le sovrapposizioni. Ad esempio nella Giunta, che per me lavora molto bene, in cui questi due gruppi non sono mai stati un problema e le decisioni finora sono sempre state prese all’unanimità.

Nel paese ci sono una molteplicità di spazi a disposizione della cittadinanza, ma non sempre è chiaro chi li possa utilizzare e con quali modalità. Crede sia possibile fare chiarezza su questo aspetto, cercando di rendere più accessibili le informazioni alla popolazione, anche attraverso un miglioramento del sito del comune?

Sì, gli spazi sono tanti e ci piacerebbe anche aumentarli. Tuttavia ci sono anche degli spazi a cui i cittadini sono poco affezionati, come ad esempio l’Auditorium Da Vinci – in cui a breve faremo due iniziative – o la nuova sala prove nella palazzina polifunzionale di via Mazzini, frutto delle politiche giovanili dell’amministrazione Catagini, che è pronta ma non è utilizzata. L’Auditorium purtroppo presenta dei difetti strutturali che stiamo cercando di attenuare tenendo sempre attiva la ventilazione forzata, per evitare i ristagni di umidità e di muffa. Noi abbiamo anche un’idea di grande respiro: ci piacerebbe molto poter restituire alla cittadinanza l’ex Asilo Fusari, dove io vorrei realizzare un teatro. Prima però dobbiamo risolvere il problema dell’accesso e del parcheggio, per il quale stiamo cercando una soluzione. Dico che potremmo realizzare questo progetto perché abbiamo vinto una causa contro coloro che gestiscono l’area Go Kart: si tratta di una sentenza di corte d’appello, che intima l’immediato rilascio dell’area. Non so se sia immediatamente eseguibile, ma ci è stato manifestato da tempo l’interesse all’acquisto da parte di un’azienda e questo comporterebbe un’entrata importante per le casse del Comune. Tuttavia si tratta di un progetto per il quale speriamo di attrarre anche dei fondi europei.

Con le risorse già a disposizione, qual è la prima iniziativa straordinaria che avete intenzione di realizzare nel 2020?

Non è una risposta facile perché stiamo cercando di individuare le priorità. In molti, soprattutto le nostre società sportive, ci hanno chiesto di realizzare una nuova palestra, ma sarà solo a fine 2020 che si rinnoverà la gestione – attualmente DIVI – e che si ridisegneranno gli spazi. A bilancio abbiamo inoltre già impegnato le risorse per una molteplicità di interventi tra cui, per citarne uno, l’ampliamento della mensa della casa di riposo Papa Luciani che, aumentando gli spazi del plesso,  consentirà di reintrodurre il servizio diurno. Altri due interventi prevedono la costruzione della nuova rampa per la scuola G. Marconi e il parcheggio di via Asiago.

Ringraziamo il Sindaco per la disponibilità e la puntualità nelle risposte e auguriamo a maggioranza e opposizione un 2020 di grande impegno e risultati.

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