Una riflessione post elettorale

Una riflessione post elettorale

Come associazione abbiamo spiegato in un comunicato stampa diffuso lo scorso 3 aprile le motivazioni che ci hanno portato a non presentarci alle ultime elezioni comunali (lo ritrovate qui: comunicato stampa marzo 2019). Tuttavia, non abbiamo rinunciato a partecipare e vivere con spirito critico il periodo elettorale. In questa occasione, vorremo condividere alcune riflessioni sulla parentesi temporale appena conclusa e fare il nostro augurio all’Amministrazione e al gruppo di minoranza che stanno per insediarsi in Consiglio.

Iniziamo dalla mezzanotte del 25 maggio, l’inizio ufficiale del cosiddetto silenzio elettorale, normato dall’art. 9 della L. 4 aprile 1956, n.212 (qui un articolo sul tema: http://www.edizionieuropee.it/LAW/HTML/16/zn39_01_011.html) e dal decreto legge n. 807 del 1984, che disciplina  il contenuto delle trasmissioni radiotelevisive a seguito della grande diffusione dei nuovi mezzi di informazione di massa.

Dalla mezzanotte del giorno precedente il voto in Italia scatta il silenzio elettorale, per concedere ai cittadini un tempo di riflessione il più libero possibile da condizionamenti esterni prima di esprimersi alle urne. I protagonisti della campagna elettorale hanno modo durante tutte le settimane precedenti di comunicare le proprie proposte alla popolazione, far emergere le idee, le posizioni e le contrapposizioni con gli avversari politici.

Oggi le piattaforme di comunicazione si sono moltiplicate, grazie in particolare ai social network, un ibrido tra spazio pubblico e personale che ha grandi potenzialità in termini di bacino di utenti e diffusione di contenuti. Durante le ultime campagne elettorali, i social si sono rivelati particolarmente utili ed efficaci nella diffusione delle proposte delle varie parti, a livello locale e nazionale, e quindi molto utilizzati. Se in Francia la propaganda elettorale durante il silenzio è interdetta anche da questi spazi, i legislatori italiani non si sono ancora espressi a riguardo, lasciando quindi spazio all’autopromozione.

A tal proposito ci poniamo alcune domande: è necessario sfruttare ogni spazio e lacuna lasciati dalla norma per fare propaganda fino all’ultimo momento? È necessario trovare ogni possibile escamotage per accaparrarsi un voto in più fuori dal seggio? L’ultimo volantinaggio del sabato, gli appelli sui social alla preferenza per il proprio nome, le affissioni in luogo pubblico lasciate esposte anche dopo la mezzanotte, la presenza dei candidati all’ingresso della sede dei seggi per l’intero arco della giornata, nonostante la legge chieda di stare a più di 200m di distanza. Tutto questo è veramente necessario? Alcuni spiegano questo comportamento come la necessaria risposta a quello messo in campo dall’avversario, un’avvincente partita a ping pong. Eppure, più che una presenza rappresentativa in sede di svolgimento delle elezioni, abbiamo letto come un picchetto piuttosto invadente questa presenza costante sulla soglia dei seggi.

Sugli esiti elettorali: la maggioranza dei cittadini ha premiato l’esperienza pluriennale e il lavoro svolto dalla maggioranza uscente, risultato confermato dalle 700 preferenze conquistate dal Sindaco uscente Claudio Catagini. Ma questo non è l’unico risultato che emerge. Quattro dei sei nuovi nomi schierati dalla lista di Carlo Dalla Pozza hanno raccolto moltissime preferenze dei cittadini. Un dato che ci sembra indicare il desiderio di novità all’interno del filone della continuità, una richiesta di cambiamento, nelle persone e nell’approccio al fare politica, unito alla fiducia per l’esperienza. Desiderio che ritroviamo anche tra le file della minoranza che verrà, con due figure femminili che siederanno accanto a uomini che la politica la masticano da molto tempo.

Ci auguriamo che questo prossimo consiglio comunale sia capace di mettere in campo un atteggiamento propositivo e rispettoso, senza essere acritico, da entrambe le parti; che sia capace di creare spazi per una collaborazione che abbia come primo scopo il raggiungimento di risultati concreti e utili al paese. Ci auguriamo anche che le commissioni diventino tavole di confronto richieste da maggioranza e minoranza per raccogliere e sfruttare tutte le competenze e le sensibilità premiate dal voto dei cittadini e che si valorizzi la collaborazione e la valorizzazione delle associazioni, un vero patrimonio per il paese di Altavilla. 

Buon lavoro a tutti!

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